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Ebbene si tratta di un progetto artistico internazionale, multi-culturale, multi-nazionale e multi-etnico!
In un periodo dove la paura del diverso incombe sulla nostra società, ancora una volta, ci pensa l’Arte, con la sua sensibilità salvifica, a dare un messaggio di unione che va al di là anche dei più egoisti interessi antiumanitari.
Così, un gruppo di pittori, artisti del tessile, della fotografia e del collage hanno fatto di un interesse comune come la FRAGMENTATION, una pratica artistica che prevede la combinazione creativa di elementi disparati (FRAGS), un interesse condiviso, veicolo fondamentale anche per stimolare e migliorare la scoperta creativa personale.

I membri hanno unito cocci di carta, stoffa, fotografie, oggetti e qualunque cosa li attraeva creado collage sorprendenti e vibranti, dipinti e costruzioni che riflettono il sapore internazionale del gruppo, di spirito Fluxus.
I 18 artisti contro la guerra, hanno presentato a Mazatlan, in Messico, il 2 marzo il loro lavoro collettivo: Mistero di rabbia, amore e disillusione, bolle di sapone. Un’interessante composizione, che in realtà é un messaggio contro la guerra , la violenza e la distruzione in tutto il mondo.
Gli artisti, tra cui Akiko Suzuki (Giappone), Sandee Johnson (Stati Uniti), Carl Heward (San Francisco), Gregorio Rosa (Minneapolis) e Glen Rogers (Mazatlan), fanno parte inoltre dei 30 paesi membri del GAP (Progetto Arte Globale).

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L’artista giapponese Akiko Suzuki, per creare quest’installazione, per sei mesi, 10 ore al giorno, ha integrato in una bocca di donna, ciascuna delle opere parecipanti su una tela di 10 metri, con la tecnica del collage, composta da tessuto e carta di diverse dimensioni, in cui i colori nero e rosso predominano. Il colore rosso rappresenta, infatti, l’energia creativa della vita delle donne e la parte nera rappresenta la violenza, la distruzione e la sofferenza generata dalla guerra.
L’opera è un omaggio all’artista Man Ray, che nel 36′ a Parigi sorprese il mondo con All’ora dell’osservatorio. Gli amanti, un dipinto, a cui fecero seguito una serie di fotografie, di labbra giganti femminili che galleggiano sopra un paesaggio marino.
“Quando ho aperto le buste con tutte le piccole opere di artisti provenienti da diversi paesi del mondo, mi sono resa conto che il discorso doveva essere una riflessione sulle tante cose negative che stanno accadendo e stanno distruggendo il pianeta e gli esseri umani, come guerre, i rifugiati, i pesticidi sul cibo – ha detto Akiko – siamo dominati da una piccola percentuale di uomini inconsapevoli in tutto il mondo, la gente è dominata e motivata ​​solo dal denaro, i desideri e i pettegolezzi. In futuro il mondo si distruggerà e rinascerà dalla bocca\genitali femminili, che coprirà tutto il cielo come resistenza, mentre le bolle nella parte rossa, rappresentano la speranza.”  

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Invitata a Chicago e Mumbai, la mostra è stata ospitata in Italia a settembre 2015 presso la Galleria Cittadino, grazie alll’Associazione Fondo Verri e Monna Lisa Studios, a cura di Monica Lisi e Mario Catalano.
Ha inaugurato il 2 Marzo e fino al 30 aprile 2017 è in mostra a Mazatlán, Messico alla Galleria di Baupres.
Per saperne di più sulla guerra in Siria: http://www.ilpost.it/2017/03/05/guerra-in-siria-dopo-aleppo/

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Aleppo, Foto di Joseph Eid di AFP. Mohammad Mohiedine Anis, 70 anni, collezionista di auto nella sua stanza devastata dalle bombe ascolta musica dal suo giradischi.

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